Ozonoterapia

Che cos'è l'Ozono?

L'Ozono (O3) è la forma triatomica dell'ossigeno (O2).In natura l'ozono si forma, sia mediante i raggi ultravioletti, sia mediante il lampo, che riesce a dare l'energia necessaria affinché 3 molecole di ossigeno diventino 2 molecole di ozono: 3O2 + ~ = 2O3.Il grande "tetto" di ozono ha consentito alla vita di lasciare le acque per conquistare le terre emerse senza subire le radiazioni ultraviolette solari. L'evoluzione poi ha fatto il suo cammino fino ad arrivare all'uomo e al mondo che oggi conosciamo. Dallo strato di ozono dipende la nostra stessa vita.Per uso medicale l'Ozono viene prodotto estemporaneamente al momento dell'uso da appositi macchinari.L'O3 è un gas molto instabile e reattivo e deve essere usato immediatamente dopo l'aspirazione dal macchinario.

Chi è che dice che funziona?

Oltre ai nostri malati, per correttezza scientifica, specifichiamo che le infiltrazioni con Ossigeno-Ozono sono raccomandate dal Ministero della Sanità Italiano: nella conferenza di consenso dell'Istituto Superiore di Sanità (Roma, 20 novembre 2006) si legge:

Sulla base dei dati riferiti dalla SIOOT, i vantaggi dell’ossigeno-ozono terapia nel trattamento della lombosciatalgia da ernia discale rispetto alle comuni metodiche terapeutiche sarebbero i seguenti:

          –  efficacia riferita dai medici e dai pazienti

          –  facilità di impiego

          –  buona compliance da parte dei pazienti

          –  ridotta invasività

          –  assenza di complicanze/effetti collaterali se praticata con corretta pratica clinica

In più l'Istituto Superiore della Sanità riporta sempre nello stesso studio: "La terapia con ossigeno-ozono consente di evitare prolungate terapie farmacologiche, i tempi di recupero sono più veloci, ma soprattutto consente di evitare un intervento chirurgico, con tutti i rischi e complicanze ad esso annessi."

In quali casi e in quali patologie vengono utilizzate queste infiltrazioni?

Principalmente nell'ernia del disco cervicale, dorsale e lombare:

il paziente soffre solitamente in questi casi di lombosciatalgia o lombocruralgia (dolore lombare + formicolii e/o dolore localizzati anche agli arti inferiori), cervicobrachialgie (dolori cervicali+formicolii e/o dolore che interessano anche gli arti superiori).

Lo scopo dell'infiltrazione in questo caso è far riassorbire, "distruggere" l'ernia che comprime la radice nervosa.

Nel nostro centro vengono spesso usate con ottimi risultati anche nei casi di dolore lombare e cervicale causato da discopatie degenerative con instabilità (frequenti blocchi lombari o cervicali, dolori resistenti alle altre terapie)

Qual'è la differenza tra le nostre infiltrazioni (intraforaminali RX guidate) e le più comuni infiltrazioni di Ozono?

Le caratteristiche fondamentali che le differenziano dalle più comuni e conosciute infiltrazioni paravertebrali o sottocutanee sono essenzialmente 2:

la profondità e la precisione dell'iniezione: la tecnica utilizzata, grazie all'utilizzo del fluroscopio (apparecchio che ci permette di vedere su dei monitor l'ago e la colonna vertebrale durante la procedura), permette di visualizzare il forame vertebrale e di iniettare direttamente l'Ozono in prossimità dell'ernia stessa.Le più comuni infiltrazioni paravertebrali invece, che possono essere utili in altre situazioni, hanno il problema che nell'ernia discale non arrivano al bersaglio per cui hanno meno efficacia in questa patologia e spesso necessitano di molte sedute (chi arriva anche ad effettuare 15-20 sedute infiltrative!)

Quante sedute sono necessarie?

Due sedute a distanza di 15 giorni l'una dall'altra sono sufficienti anche se accade non di rado che sia sufficiente una sola infiltrazione

Dopo l'infiltrazione il paziente è guarito?

Dopo la terapia infiltrativa il percorso terapeutico del paziente non può considerarsi concluso: occorre infatti passare alla seconda fase, il trattamento riabilitativo, che consideriamo fondamentale per completare il processo di guarigione dei nostri pazienti.Il trattamento riabilitativo prevede inizialmente solitamente 5-6 sedute di fisioterapia bisettimanali: ogni seduta di fisioterapia è costituita da una parte di terapia manuale in decompressione ed allungamento, fondamentale per completare il meccanismo decompressivo innescato dalla terapia infiltrativa, e da un successivo lavoro in graduale rinforzo della muscolatura profonda del rachide (stabilizzazione), al fine di proteggere quel segmento prevenendo le recidive. Quest'ultima fase prevede l'educazione del paziente ad esercizi di autotrattamento, che verranno continuati autonomamente a domicilio: questo per  insegnare al malato a prendersi cura della propria colonna vertebrale.

Quali sono le differenze con gli altri tipi di infiltrazioni che utilizzano farmaci? Quali sono le controindicazioni?

A differenza delle infiltrazioni peridurali, che utilizzano farmaci cortisonici, le infiltrazioni con Ossigeno-Ozono possono essere eseguite anche nei pazienti diabetici e ipertesi.In più si deve sottolineare che l'Ozono è un gas che "deriva" dall'Ossigeno e non può dare problemi di allergie.

Lo utilizziamo frequentemente anche in medicina sportiva e negli atleti professionisti in quanto l'Ozono non costituisce doping.

Le infiltrazioni possono inoltre essere eseguite spesso anche nei pazienti che assumono farmaci anticoagulanti (Sintrom, Coumadin etc), spesso basta variare la terapia di base per un periodo molto limitato di tempo accordandosi prima il Medico Curante di riferimento o con il Centro Emostasi.

Le uniche situazioni in cui le infiltrazioni di Ozono hanno una limitazione (anche se non assoluta) sono:

- pazienti affetti da Favismo (malattia rara che si scopre solitamente da bambini)

- pazienti affetti scompenso cardiocircolatorio in atto

- pazienti che al momento dell'infiltrazione soffrono di una crisi tireotossica

- pazienti in gravidanza

Dove e come viene eseguita l'infiltrazione?

La procedura si esegue per via ambulatoriale da un' equipe dedicata (Specialista Fisiatra, Infermiere), in una sala attrezzata appositamente.

La procedura ha in tutto una durata di 15-20 minuti circa (da quando il paziente si sdraia sul lettino a quando si alza).

La procedura comprende:

  • spiegazioni al paziente sulla sua condizione clinica e sulla procedura
  • compilazione della cartella clinica che utilizza scale specifiche del dolore
  • misurazione millimetrica delle distanze anatomiche prima sulla Risonanza Magnetica del Paziente (è indispensabile quindi portare il CD o le immagini della Risonanza Magnetica il giorno della seduta)
  • firma del consenso informato
  • accurata disinfezione
  • anestesia locale: dopo aver individuato i punti di repere sulla cute del paziente, prima di introdurre l'ago, si pratica un'anestesia locale (previa accurata disinfezione della zona interessata) allo scopo di rendere la successiva infiltrazione confortevole per il paziente stesso
  • inserimento dell'ago e controlli radiografici fino all'arrivo al bersaglio
  • verifica di sicurezza per evitare vasi o strutture nervose
  • iniezione di miscela di Ossigeno-Ozono al 25% di concentrazione
  • disinfezione e applicazione di medicazione sterile
  • monitoraggio del paziente che rimane per circa 30 minuti sdraiato sul lettino; verifica dell'assenza di problematiche o complicanze
  • dimissione

Dopo l'infiltrazione si deve stare a riposo?

Si, per le prime 48 ore si raccomanda riposo serrato: astensione da attività lavorativa, da sforzi, evitando anche la prolungata posizione seduta.

Nei giorni successivi è importante condurre una vita comunque “normale” evitando sforzi e automobile fino al controllo successivo.

Rivediamo il paziente di solito a distanza di 2 settimane.

Negli atleti invece, dopo le prime 48 ore di stretto riposo, si possono riprendere gli allenamenti con un programma differenziato.

Può il paziente venire solo?

No, noi consigliamo sempre di venire accompagnati o da un famigliare o da un amico.

Quali sono i risultati?

Sottolineiamo che con questa procedura, grazie alla precisione permessa dalla guida radiografica, riusciamo ad iniettare l'Ozono direttamente in prossimità dell'ernia discale: per questo sono sufficienti 1 massimo 2 sedute.

Accade spesso che una sola infiltrazione è sufficiente a produrre un notevole miglioramento.

E' però corretto specificare che, nonostante l'alta percentuale di risultati positivi (abbiamo pubblicato un lavoro scientifico oche mostra una percentuale intorno al 90% di risultati positivi sia nelle ernie cervicali che lombari), può capitare, come in tutte le procedure mediche, un insuccesso.

In questo caso, qualora quindi non ci fosse un buon miglioramento dei segni e dei sintomi dopo la prima infiltrazione, sospendiamo il trattamento e consigliamo altre strade terapeutiche che valutiamo insieme al paziente.

 

Dr Massimiliano Sacchelli: Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione