Nasce alle Piccole Figlie un centro di diagnosi e cura del dolore. Con un acronimo beneaugurante: «Hope» come «Hospital pain emergency», ma anche come «speranza».
Il dolore, in medicina, è stato a lungo considerato un effetto collaterale della malattia, utile magare a fare diagnosi, ma da sopportare stoicamente in attesa della risoluzione della patologia. O della morte (anche se va sottolineato che solo il 5% del dolore cronico è di origine oncologica).
Solo negli ultimi anni si è affermata l'idea che il dolore va trattato prioritariamente, anche perchè ha costi sociali enormi: «Prendiamo il mal di schiena. Colpisce il 26% della popolazione mondiale e solo in Usa costa 500 milioni all'anno di giornate lavorative perse», spiega Guido Fanelli, direttore della 2ª Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Maggiore e presidente della commissione del ministero della Salute che ha elaborato la legge 38 del 15 marzo 2010 sull'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, presente ieri mattina all'inaugurazione del centro.
«Con questa struttura l'hospital Piccole Figlie conferma la sua attenzione alla cronicità e alla fragilità, sviluppando un percorso iniziato con il centro di cure palliative, istituito già prima del varo della legge 38», aggiunge il direttore sanitario di Hpf, Giorgio Bordin. E il sindaco Federico Pizzarotti (la cui giunta ha assegnato l'anno scorso la medaglia d'oro del Sant'Ilario alle Piccole Figlie) augura un «in bocca al lupo» al neonato centro.
La nuova struttura si trova al piano terra dell'Ospedale Piccole Figlie, con ingresso sul lato destro, nella facciata posteriore, e sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e sabato dalle 8 alle 14 (telefono 0521.917720-701). Quasi 500 metri quadri, ristrutturati ad hoc, dove lavoreranno quattro medici, di cui due fisiatri. Con «Hope» l'ospedale di via Po affiancherà, alla tradizionale attività di medicina fisica e riabilitazione, un'unità di terapia interventistica. Tutto questo - come ha spiegato Michele Incerti, specialista in neurochirurgia, fra i quattro medici del centro - grazie ad un lavoro specialistico multidisciplinare in equipe che potrà avvalersi di ozonoterapia, terapia infiltrativa epidurale (per via sacrale eco-guidata), terapie infiltrative intra articolari (eco-guidate), termocoagulazione a radiofrequenza, scrambler therapy, fisiokinesiterapia neurologica e ortopedica, terapia manuale, osteopatia, tecarterapia, laserterapia, massoterapia, ultrasuoni, elettrostimolazioni, ionoforesi, Tens, magnetoterapia, paraffinoterapia, radarterapia, idrogalvanoterapia, linfodrenaggio. Strumenti ai quali si aggiunge la palestra riabilitativa.
L'obiettivo dei medici di Hope: «Non rendere il paziente dipendente da noi ma dargli gli strumenti per gestire il proprio dolore in autonomia, a casa», dice Massimiliano Sacchelli, specialista in medicina fisica e riabilitazione.

Monica Tiezzi, http://www.gazzettadiparma.it/news/salute-fitness/186150/Alle-Piccole-Figlie-gli-ambulatori-contro.html